Ormai tatuare su pelle soggetti riproducenti delle toppe ricamate o degli adesivi lucidi è semplicemente realtà. Come ci racconta quest’artista di base al ‘Mentality Tattoo Shop’ di Casoria.

Salvatore, prima di tutto io partirei dal tuo nome d’arte “Erot1”: da dove nasce?
“Erot1” (TikTok: @erot10) nasce dai graffiti e dall’esigenza, tipica di quel mondo, di nascondere il proprio vero nome dietro una tag con cui “bombardare” muri e superfici un po’ ovunque. A volte si va troppo oltre con l’immaginazione cercando chissà quale significato, ma la realtà delle cose è molto più semplice: “EROT” è “TORE” al contrario, ovvero le ultime quattro lettere di Salvatore.

Quando hai capito per la prima volta che, dentro di te, assieme alla figura di un tatuatore, conviveva anche un artista originale pronto a riscrivere le regole del gioco? Mi riferisco ovviamente alla tua personalissima tecnica dello stile “Patch & Sticker Tattoo”…
Non credo ci sia stato un momento preciso. Ho sempre avuto bisogno di sperimentare e cercare qualcosa che sentissi realmente mio.

Quando ho iniziato a sviluppare il cosiddetto “Patch & Sticker” e ho notato che le persone riconoscevano i miei lavori ancora prima di sapere che fossero miei, beh, lì ho capito che non stavo più semplicemente applicando una tecnica: stavo costruendo una mia propria identità.

Come ti è venuto in mente che i tuoi tatuaggi sarebbero riusciti a riprodurre sia i ricami delle toppe che degli adesivi lucidi applicati sul corpo dei tuoi clienti?
E’ nato tutto con lo Sticker Tattoo, poi è arrivata in un secondo momento la Patch. Per me, in materia fisica, sia adesivi che toppe sono cose che mi hanno sempre affascinato; e pensare di riprodurle sulla pelle mi faceva sentire me stesso al 100%.
Sono riuscito ad esprimere quello che veramente sono, quello che veramente mi piace.
È stato un percorso lungo prima di arrivare alla qualità odierna. Difatti ho sperimentato tecniche e settaggi diversi prima di arrivare al risultato desiderato.

Mi sveli un personaggio che ti piacerebbe realizzare con la tecnica del “Patch & Sticker” almeno una volta nella vita?
In realtà non ho un nome preciso in mente. Ho già avuto la fortuna di tatuare persone molto conosciute, ma non ho mai visto il “personaggio famoso” come una sorta di traguardo. Se devo pensare in grande, più che arrivare a qualcuno in particolare, vorrei che la mia arte arrivasse a tutti.

Riusciresti a lavorare anche in altri studi oppure la tua dimensione artistica appartiene ormai al ‘Mentality Tattoo Shop’ di Casoria (IG: @mentalitytattooshop)?
Lavoro spesso fuori, tra guest spot e tattoo convention, e credo che confrontarsi con realtà diverse sia fondamentale per crescere. Però il ‘Mentality Tattoo Shop’ (IG: @mentalitytattooshop) è casa.

È il posto dove sono cresciuto artisticamente, dove posso sperimentare e dove condivido ogni giorno idee e stimoli con altri artisti.
Potrei lavorare ovunque, ma il ‘Mentality Tattoo Shop’ di Casoria resta la mia base.

Mi piacerebbe sapere se sono previsti a breve dei tuoi seminari legati alla tecnica del “Patch Tattoo” e sull’uso del colore…
In realtà già faccio dei seminari individuali, soprattutto sul “Patch Tattoo” e sulla gestione del colore. Sto lavorando anche all’idea di una classe più strutturata, per poter condividere il mio metodo con più persone. È un progetto che voglio sviluppare per bene, senza avere fretta di farlo uscire.

E le tue ultime parole famose sono … ?
Male non fare, paura non avere.








