Siamo andati a conoscere Angelo, artista irpino, impegnato professionalmente in quel di Milano. Dove realizza tatuaggi Realistici sublimati da una costante ricerca nei confronti della composizione, della luce e dei dettagli.
Angelo, ti va di raccontarci qualcosa di te?
Mi chiamo Angelo (IG: @angelostatz), vengo dall’Irpinia e oggi vivo e lavoro a Milano. Disegno da quando ero bambino e il tatuaggio è stato il modo più naturale per trasformare questa passione nel mio lavoro.
Per me tatuare non è solo un mestiere, ma il modo migliore per esprimermi.

C’è stato un momento in particolare in cui hai capito che quella del tatuatore sarebbe stata la scelta migliore per te?
Credo di averlo capito quando mi sono accorto che tutto il mio tempo libero lo dedicavo a disegnare e studiare. Diventare tatuatore non è stata una decisione presa da un giorno all’altro: col tempo è diventata semplicemente l’unica strada che sentivo mia.

Cosa rappresenta lo stile Realistico per te?
Per me il Realistico è il linguaggio con cui riesco a esprimermi meglio. Mi piace raccontare emozioni attraverso la luce, la composizione e il movimento. Negli ultimi anni mi sto avvicinando sempre di più ad un approccio ispirato alla pittura classica, più che alla semplice riproduzione fotografica.

Difatti non mi sembri un artista bisognoso a tutti i costi di una “reference” fotografica…
Direi di no. Le “reference” sono importanti, ma per me rappresentano solamente un punto di partenza. Mi piace costruire ogni progetto in modo personale, modificando la composizione, le luci e i dettagli per creare qualcosa di unico per ogni mio cliente.

Osservando i tuoi tatuaggi, mi pare di scorgere una certa inventiva personale e una capacità di aggiungere particolari inediti alle tue opere. Dico bene?
Sì, molto spesso cerco di ridurre al minimo quella che è l’idea di partenza di chi si rivolge a me, nel senso di sintetizzare il tema e anche il significato da attribuire alle immagini di riferimento.
Preferisco non limitare il processo creativo soltanto ad una pura forma estetica.
Tant’è che, negli ultimi tempi, prediligo ristrutturare completamente da zero il tatuaggio che vado ad eseguire in modo da trovare un connubio perfetto tra l’idea e l’aspetto visivo.

Levami una curiosità: sei un appassionato di boxe oppure quando tatui Floyd Maywheater o Mike Tyson sono i clienti che ti chiedono di lavorare su determinati idoli sportivi?
La maggior parte delle volte sono richieste dei clienti, anche se il mondo della boxe mi affascina parecchio. Mike Tyson, Floyd Mayweather e altri grandi campioni hanno una presenza incredibile e sono soggetti che artisticamente mi piace molto interpretare. Più che altro per un discorso di approccio al Realismo a colori.

Passi la maggior parte del tempo tra le mura del ‘Italian Ink’ di Cologno Monzese oppure, a livello di guest spot, hai altri luoghi che frequenti con una certa costanza?
Oggi passo la maggior parte del mio tempo in studio, dove seguo i clienti e sviluppo tutti i miei progetti. Durante l’anno partecipo anche alle tattoo convention e a qualche guest spot – come ad esempio quelli che tengo al ‘Milano City Ink’ – visto che mi piace confrontarmi con altri artisti e continuare a crescere, sia dal punto di vista professionale che umano.
Mi illustri quali saranno le tattoo convention a cui parteciperai a breve?
Per ora è confermata la mia presenza alla ‘Lugano Tattoo Royale’ (IG: @luganotattooroyale) a settembre. Sto definendo anche altri appuntamenti e di conseguenza preferirei annunciarli quando saranno ufficiali.
E le tue ultime parole famose sono… ?
Cerco di ricordarmi ogni giorno, soprattutto nella tattoo art, non si smette mai di imparare. Il mio obiettivo è semplice: creare ogni mio tatuaggio in maniera migliore del precedente.












