Lavora e tatua un po’ ovunque (Italia, Germania, Olanda…), ma quello che caratterizza Stefano Miani – oltre al vasto curriculum – è la ricerca oltreché la consapevolezza artistica.
Stefano, come si diventa nel tuo caso un tatuatore di fama internazionale, specializzato nel tatuaggio Tribale e pluri-premiato nelle più importanti tattoo convention europee? Quanta fatica, abnegazione e passione ti ci sono volute dai tuoi esordi fino ad oggi?
C’è voluta sicuramente tanta fatica e impegno, sì. Ho iniziato a tatuare molto tardi, per caso e nel periodo peggiore della mia vita. Penso che sia stato proprio questo che mi ha portato a spingere al massimo la cosa. L’arte del tatuaggio è stata ed è tuttora una cosa molto importante per me ed ha cambiato in meglio la mia vita.
Impegno, costanza e determinazione portano sempre dei buoni risultati.

Perché il Tribale? Come ti è scattata la scintilla verso questo determinato stile?
Sono sempre stato affascinato dalle culture tribali, dalle loro usanze, dalle isole tropicali. E dal rapporto che queste culture avevano con la natura e le loro credenze legate ad essa.

Ti reputi più un devoto della tradizione oppure ti piace sperimentare con linee, simboli e incastri geometrici?
Nello stile Tribale bisogna conoscere la storia e le usanze delle varie isole da cui deriva quel determinato stile specifico. Rispettare le forme e la simbologia tradizionale. Allo stesso tempo, però, è anche giusto dare un tocco più moderno. Per quanto ne sia appassionato e le rispetti profondamente, non appartengo a quelle culture; quindi il mio intento è omaggiarle creando qualcosa di attuale e personalizzato, ma rispettando le simbologie e i motivi della tradizione.

Immagino che ogni singolo tatuaggio susciti in te scrupolo e dedizione, però ce n’è mai stato uno particolarmente memorabile per una determinata ragione?
Me ne vengono in mente subito tre. Il primo riguarda una gamba in stile samoano che ho fatto nel 2017, completata in occasione della tattoo convention di Atene (IG: @athenstattooconvention) dove ho vinto un premio.

Si è trattato di un tattoo che mi ha fatto fare un salto importante a livello di composizione e mi ha dato più consapevolezza in quello che facevo. Il secondo è stato sulla pelle di un ragazzo olandese, venuto in studio da me a Novara (IG: @stray_art_tattoo_studio) più volte, qualche anno fa. Un petto completo simmetrico con spallette.
La verità? Lo reputo il pezzo più bello che ho fatto fino ad ora!

E il terzo?
Il terzo ed ultimo riguarda invece un mezzo corpo/half body un po’ più moderno. Le sessioni sono state eseguite in modo molto costante e tutto è stato disegnato, improvvisando sul momento e superando varie difficoltà in molti punti particolari del corpo. Per me è stata una grossa soddisfazione riuscire a superarle.

Il fatto che tu lavori tra Novara, Jesolo, Ferrara, Francoforte e l’Olanda presuppone che tu abbia dei determinati tattoo studio di riferimento. Ti va di illustrarceli?
Esatto, a Borgomanero – in provincia di Novara – si trova lo ‘Stray Art Tattoo Studio’ (IG: @stray_art_tattoo_studio), lo studio che ho aperto sei anni fa. A Ferrara c’è il ‘Jam Ink Tattoo Family’ (IG: @jaminktattoofamily), il primo studio in assoluto che mi ha ospitato. Abbiamo una collaborazione fissa da più di dieci anni e lì sono presente una settimana al mese. Oltre a questa partnership c’è in ballo anche una grande amicizia.

Proseguiamo con la lista…
Un altro è il ‘MyStory’ (IG: @mystory_frankfurt) di Francoforte, con sede anche a Weisbeiden. Da nove anni lavoro in Germania e praticamente l’ho girata quasi tutta. Questi sono i miei studi principali sul territorio, e in tali luoghi – come detto – sono presente una settimana al mese. Ho iniziato una collaborazione non da molto anche in Olanda, al ‘Goons & Queens’: mi piace molto come posto e mi trovo bene da loro, quindi ogni tre mesi vado lì per una settimana. A Jesolo, dove abito adesso, mi trovate invece al ‘Ferri e Stampi Tattoo Shop’ (IG: @ferristampitattooshop). Uno studio, quest’ultimo, di quelli come piacciono a me.

Che rapporto hai ultimamente con i guest spot e le tattoo convention? Hai già segnato qualcosa in agenda in vista della prossima estate e del prossimo autunno?
Per quando riguarda le convention, ti direi sicuramente Milano (IG: @milanotattooconvention) e la ‘Ankonventional’ di Ancona (IG: @ancona_tattoo_expo) che al momento sono le mie preferite, oltreché tappe fisse. Per quanto riguarda le guest, sì, sono già organizzato fino a marzo 2027 con le mie varie tappe fisse che ti ho illustrato prima.

E le tue ultime parole famose sono… ?
Si può sempre fare meglio!











