Il ritratto realistico nel tatuaggio è per ogni tatuatore una sfida in cui bilanciare precisione e sensibilità: precisione legata alla fedeltà dell’immagine da realizzare e sensibilità nell’interpretazione personale, nella capacità dell’occhio dell’artista di andare a cogliere un’espressione, un particolare in specifico su cui gettare luce.

Nella gallery che vi presentiamo qui volti anonimi si incontrano con personaggi iconici, storie private si interfacciano con storie immaginarie entrate nell’immaginario collettivo, tutti uniti dalla stessa ricerca di verità.

Ogni ritratto nasce dall’osservazione ossessiva del dettaglio: uno sguardo appena accennato, la texture della pelle o del pelo che restituisce presenza e tridimensionalità. Accanto ai volti umani, il mondo animale diventa terreno privilegiato per la stessa indagine visiva, dove occhi, espressioni e variazioni di luce fanno la differenza tra una semplice immagine fotografica e un tatuaggio che diventa strumento narrativo più che virtuosismo artistico.




















