Dal 23 giugno al 4 ottobre, al Semiottagono delle Murate a Firenze, arriva la prima mostra antologica dedicata al fotoreporter Sergej Vasiliev, premiato cinque volte con il World press photo.

Questa mostra rende omaggio a un giornalista che, con la sua fotocamera, ha documentato la vita nei Kolchoz e ancor oggi si distingue per l’alta qualità del linguaggio fotografico, nonché la varietà dei temi trattati.
Oltre ai celebri tatuaggi dei criminali russi, per cui è noto, la mostra propone scene di ordinaria quotidianità, ma anche di eventi straordinari e di trasformazioni del corpo: un repertorio di circa 70 immagini in bianco e nero, scattate tra gli anni Ottanta e i primi Novanta intorno a Čelyabinsk, città ai piedi degli Urali con più di un milione di abitanti, dove nel 1957, tenuta segreta fino alla Glasnost, un’esplosione provocò una catastrofe nucleare peggiore di Chernobyl.
Come sottolineato dall’assessore alla cultura del Comune di Firenze Tommaso Sacchi si tratta di “una mostra davvero originale e senza filtri su decenni di storia russa“.
Accompagna la mostra un ricco calendario di eventi, tra cui “Tatuatori Fiorentini” una kermesse che ha visto alcuni storici tatuatori impegnati in lunghe sessioni di tatuaggio negli spazi attigui al Semiottagono nel corso dell’evento espositivo.
fino al 4 ottobre 2021
Semiottagono delle Murate – Piazza Madonna della Neve, Firenze