Nomade durante l’anno (tranne l’estate quando lavora rigorosamente nella sua Sardegna) con tappe a Napoli, Torino, Firenze e Milano. Sono questi i luoghi, infatti, dove Davide Saba tatua e migliora quotidianamente il suo stile Realistico Black-n-Grey.
Davide, da quanti anni fai questo mestiere e perché hai scelto la tattoo art come alternativa ad una vita più sicura, ma forse più banale?
Faccio tutto ciò da quando avevo otto anni. Ossia da quando mio padre (a quel tempo tatuatore in Sardegna) mi chiese se mi andava di disegnare assieme a lui i flash che poi successivamente tatuava.

I miei non li faceva vedere ai clienti, così ho pensato: “Voglio diventare talmente bravo che un giorno li mostrerà con fierezza!”. Da lì in poi ho pensato solo ed esclusivamente al tatuaggio. Azione concretizzatasi quando avevo sedici anni e ho realizzato il mio primo tattoo con una Micky Sharpz regalatami per il mio compleanno.
Ah, nessun pensiero nei confronti di una vita più sicura. Io sto bene solo a fare tatuaggi!

Com’è che hai scoperto che il Realistico Black-n-Grey potesse diventare il tuo tratto distintivo?
In realtà ho iniziato a disegnare in maniera accademica (e allo stesso tempo a tatuare in stile Realistico) pensando mi occorresse una solida base di partenza su ciò che mi piaceva fare e mi faceva stare bene. In seguito sono andato a togliere elementi un poco alla volta.

Sai, avevo raggiunto la consapevolezza che i dettagli levassero importanza al significato complessivo. Adoro il simbolismo e mi piace pensare ad una storia dietro ad ogni tatuaggio che eseguo. Attraverso uno sguardo o un movimento tatuato, ho capito che si può raccontare tutto.

Il tuo è un Realismo che parte da una “reference” fotografica e talvolta si ferma ad essa, mentre altre volte è più declinato su particolari aggiuntivi, simbolici e stilistici che decidi di aggiungere tu. Le cose stanno esattamente così?
Generalmente quando faccio Black-n-Grey, ricevo una richiesta in base ad un tema, ad un pensiero. Di conseguenza progetto sulla base di tante immagini e rielaboro/disegno a più riprese per ore ed ore finché non raggiungo esattamente ciò che avevo immaginato come design. Mi piace variare. Se sono in un periodo più romantico tendo a disegnare donne con elementi che rimandano al pensiero interiore.
Nella mia testa queste figure femminili stanno pensando a qualcosa di molto forte e non detto a parole.

Sfoggi diversi guest-spot al tuo attivo visto che ti muovi, per lavoro, tra Cagliari, Napoli, Torino, Firenze e Milano. Vogliamo fare un po’ di chiarezza tra tutti questi tuoi spostamenti citando gli studi che frequenti maggiormente e i periodi dell’anno in cui ti si trova in questa o quella città?
Dunque, a Cagliari mi trovate da ‘Abracadabra’ (IG: @ abracadabratattooing). In Toscana presso il ‘The Grind Tattoo Finest’ (IG: @thegrind_tattoofinest). A Napoli sono da ‘Petracore Tattoo Studio’ (IG: @petracore_tattoo_studio). A Torino al ‘Hard Times Tattoo’ (IG: @hardtimestattoo).

Da pochissimo, inoltre, lavoro anche a Milano presso il ‘Milano City Ink’ (IG: @milanocityink ). Nel periodo invernale mi trovate maggiormente nell’Italia continentale mentre d’estate sto categoricamente in Sardegna per ovvi motivi.

Hai già un grande progetto in ballo per ciò che riguarda il 2026?
Lavorare sodo e crescere sempre. Soddisfare il “me bambino” ogni singolo giorno e sorprenderlo di tatuaggio in tatuaggio. L’unico essere umano che miro ad impressionare, in definitiva, è me stesso. E poi amo condividere il mio tempo con altre persone creative, sane ed ambiziose.

E le tue ultime parole famose sono… ?
Fallo solo per te stesso e per chi ti ama.













